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Catalogo - A
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AA.VV. (cura e direzione scientifica di Elisa Debenedetti) Titolo: XXIII. Architetti e ingegneri a confronto, II
Architetti e ingegneri a confronto, III
l'immagine di Roma fra Clemente XIII e Pio VII

2008 pp.488 60,00 €


Da Clemente XIII a Pio VII numerosi sono stati i cantieri aperti e le fabbriche architettoniche avviate o meglio progettate, molti gli artisti e gli artigiani chiamati in causa, anche stranieri, di svariati indirizzi e impostazioni culturali, tanto che Roma venne definita, non a torto, gran Babilonia. Contemporaneamente al fulgore creativo di questo periodo, frutto della presenza in città di nomi famosissimi così come di oscuri artigiani, si registrava un sotterraneo processo che, in parallelo all’affermazione delle tematiche neoclassiche, attuerà una progressiva semplificazione e un adattamento dei principi edificatori alle esigenze della committenza, riuscendo poco alla volta a diffondere un lessico basato su pure formulazioni geometriche. Il volume, che insieme al precedente numero 23 rappresenta uno dei più approfonditi studi sull’Architettura Neoclassica nella capitale, costituirà inoltre il materiale fondamentale per la realizzazione di una mostra sull’architettura capitolina del periodo.
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AA.VV.
Architettura della Basilica di S. Pietro. Storia e costruzione
Atti Convegno Internazionale di Studi (Roma Castel Sant’Angelo novembre 1995). Nuova Serie: fasc 25-30

1997 pp.476 ill. rileg. 95,00 €


I l volume raccoglie gli atti del Convegno internazionale sull’architettura della basilica di S. Pietro, tenutosi nel novembre del 1995 e dedicato alla memoria dell’architetto Giuseppe Zander, ultimo architetto della Fabbrica di San Pietro, che ne curò l’esemplare restauro della facciata. Il convegno ha voluto focalizzare la propria attenzione sulla basilica in quanto elemento cardine di Roma, dato il rapporto strettissimo che fin dalla sua costruzione è intercorso tra la città e la basilica stessa. Architettura unica nel suo genere, simbolo dell’esistenza di una città anch’essa straordinaria, la basilica di San Pietro rappresenta la manifestazione visibile di eventi non soltanto memorabili, ma anche singolari in quanto legati alla storia del cattolicesimo. L’eccezionalità della sua storia la rende difficilmente confrontabile con altri monumenti, anche se simili per tipologie d’impianto o apparati decorativi, così come la restituzione dei percorsi progettuali che ne caratterizzano l’evoluzione storica non serve da sola a spiegare il motivo delle soluzioni adottate e realizzate. Quindi, tutti gli interventi non possono non considerare la basilica di San Pietro come un magnifico insieme di trasformazioni successive, di evoluzioni strutturali di un simbolo universale che ha lasciato un segno anche sulle scelte progettuali dell’assetto della città che lo ospita.
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AA.VV.
Architettura, Processualità, Trasformazioni.
Atti Convegno Internazionale di Studi (Roma Castel Sant’Angelo novembre 1999). Nuova Serie: fasc 34-39

2001 pp.600 ill. legatura 95,00 €


Vengono qui raccolti gli atti e i numerosi interventi del Convegno Internazionale tenutosi a Castel Sant’Angelo nel novembre del 1999, momento di riflessione teorica molto importante che ha permesso di riepilogare e, nel contempo, portare avanti un confronto avviato da tempo in ambiente romano dagli storici dell'architettura, desiderosi di riaffermare l’autonomia disciplinare della storia dell’architettura rispetto alla storia dell’arte, negando al tempo stesso ogni possibile interpretazione in chiave di storia sociale, indirizzo che aveva finito per prevalere durante tutti gli anni Settanta. In tal modo, la storia dell’architettura aveva finito per confondersi con la storia politica, con quella economico-sociale o della sua sola committenza, con la rinuncia evidente ad affrontare la concreta realtà dell’architettura costruita. Gli interventi qui presentati ci “raccontano”, attraverso un lungo viaggio nel tempo che inizia dal Partenone fino ad arrivare all’Auditorium di Renzo Piano, la storia degli edifici e delle strutture architettoniche più importanti e famose, narrate nel loro svolgersi storico, nelle trasformazioni subite e nelle relazioni intercorse con l’ambiente circostante.
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Enrico Guidoni (a cura di)
Arnolfo di Cambio urbanista


2003 pp.96 ill. b/n, col 23,00 €


Questo sintetico lavoro, il primo in ordine di tempo tra quelli programmati nell’ambito delle celebrazioni arnolfiane, è stato concepito come un intervento specialistico in un settore di studi – la storia urbanistica delle città medievali – quanto mai aperto a contributi di ogni genere. Focalizzando l’attenzione sulla progettazione delle città nuove e della nuova Firenze, si sono potute verificare e confrontare antiche e recenti proposte interpretative, grazie alle quali è venuta delineandosi con sempre maggior forza l’importanza di Arnolfo di Cambio quale geniale precursore di molte delle teorizzazioni artistiche del XV secolo e capace di applicare il principio della geometria polare – utilizzando cioè un unico principio geometrico universale – al vasto ambito delle arti, muovendosi tra urbanistica, architettura, scultura e prospettiva in virtù di una moderna visione di sintesi delle possibilità espressive e artistiche umane. Anticipando perciò molte delle più importanti acquisizioni teoriche del Rinascimento, la figura di Arnolfo di Cambio ci consente di scoprire e illuminare aspetti della cultura fiorentina, tra ‘200 e ‘300, che non è errato considerare già modernamente rinascimentali, aprendo così il campo a nuovi temi e motivi di studio importanti.
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